Ticino Film Commission
18.01.2022 . Festival

Il cinema e i cineasti ticinesi alle Giornate cinematografiche svizzere di Soletta

Cinque le opere girate in Ticino in tutto, di cui tre sono state sostenute dalla Ticino Film Commission, e molti i film di registi ticinesi presentati alle 57. Giornate di Soletta.

Le 57esime Giornate cinematografiche di Soletta che si svolgeranno dal 19 al 26 gennaio ritrovando un pubblico in sala - l'anno scorso il festival si era infatti tenuto online a causa della pandemia, propone nelle sue varie categorie molteplici opere girate nel nostro Cantone e/o dirette da registi ticinesi. Cinque le opere girate in Ticino in tutto, di cui tre sono state sostenute dalla Ticino Film Commission, e molti i film di registi ticinesi che, seppur non girati in Ticino, portano la sensibilità della cultura legata alla nostra regione così come l’italofonia svizzera a un pubblico internazionale. 

 

La scorsa edizione (2021) delle Giornate cinematografiche di Soletta hanno visto il Ticino al centro della loro programmazione. Atlas di Niccolò Castelli è stato il primo film ticinese ad aprire la kermesse della storia, ospite d’onore dell’edizione fu l’autore e produttore luganese Villi Hermann. Molti poi i film ticinesi in programmazione. Anche quest’anno ad aprire la manifestazione un film girato in Ticino e di grande importanza per la cultura della nostra regione; un’opera che racconta anche del Ticino come terra d’accoglienza per gli artisti stranieri che qui hanno trovato la tranquillità ricercata. Si tratta del documentario Loving Highsmith di Eva Vitija, dedicato alla celebre scrittrice americana Patricia Highsmith e girato nei piccoli comuni di Aurigeno e Tegna, dove la scrittrice ha trascorso gli ultimi anni della sua vita. Il film della regista basilese, presentato in prima mondiale, è in lizza con altri sette cineasti per il principale riconoscimento Prix de Soleure.

 

Nella sezione Panorama lungometraggi ritroviamo il film Monte Verità - der Rausch der Freiheit di Stefan Jäger, girato in Ticino del 2020 con il sostegno della Ticino Film Commission e presentato in prima mondiale allo scorso Locarno Film Festival. Il film è stato  presentato lo scorso autunno nelle sale cinematografiche in Svizzera con buona accoglienza da parte del pubblico germanofono e recentemente il percorso di anteprime è continuato in Germania e Austria.

 

Nella categoria Opera Prima, che premia i primi lungometraggi di giovani cineasti, sarà presentato anteprima il documentario Forma del primo movimento del regista ticinese, Tommaso Donati. Laureato in studi cinematografici all'Eicar di Parigi, il regista che vive e lavora a Lugano combina nel suo lavoro un approccio narrativo con il cinema documentario focalizzando lo sguardo attorno al tema della marginalità. Il film presentato a Soletta, il cui titolo si riferisce ad una particolare struttura musicale (chiamata anche forma del primo movimento), segue le prove di un futuro spettacolo teatrale attraverso i movimenti del corpo dei suoi protagonisti. Il film è girato in diverse location del Mendrisiotto e a Lugano.

 

Premiere nella sezione Panorama lungometraggi anche per il film diretto da Dimitri Stapfer Das Maddock Manifest, girato alla diga del Sambuco in Val Lavizzara . Il film, prodotto dalla società di produzione cinematografica indipendente di Berna Lomotion AG (David Fonjallaz Louis Mataré), ci trasporta in un viaggio cinematografico enigmatico - una favola moderna sulla solitudine e il desiderio di cambiamento che mostra la nostra regione attraverso una lente molto speciale. Nel cast Benjiamin Buger, anche sceneggiatore dell’opera, e Clarisse Mialet.

 

Infine, siamo lieti di segnalare nel programma Upcoming Talents – concorso aperto a cortometraggi di studenti di università svizzere e straniere e di giovani registi autodidatti, dotato di un premio di 15'000 franchi - il cortometraggio Tu che forse vedrai il sole di Andrea Franchino, un film di diploma del CISA (Conservatorio Internazionale Scienze Audiovisive) prodotto dalla casa di produzione luganese Central Productions. Il cortometraggio, ambientato nel Medioevo in periodo di guerra è stato anch’esso girato in Ticino.

 

Sono molti, infine, i film di registi ticinesi presentati alle 57. Giornate di Soletta che, seppur non girati in Ticino, portano la sensibilità della cultura legata alla nostra regione così come l’italofonia svizzera a un pubblico internazionale.

 

In Hugo in Argentina il regista ticinese Stefano Knuchel ci porta a riflettere sul viaggio della lingua italiana nel mondo attraverso un ritratto del celebre fumettista, disegnatore e scrittore italiano e interazionale Hugo Pratt (1927-1995) catturato nella sua esperienza sudamericana. Nella categoria Opera Prima, troviamo invece Zahorí, film della regista svizzera francese Marí Alessandrini ticinese d’adozione assieme al suo compagno nonché direttore della fotografia del film Joakim Chardonnens. Il film, una coproduzione tra Svizzera, Argentina, Cile e Francia era stato presentato nel Concorso Cineasti del presente a Locarno. Nella sezione Prix du Public sarà da vedere in anteprima svizzera 3/19 del regista di origini ticinesi Silvio Soldini. Il film, ambientato a Milano, è coprodotto da ventura film e RSI Radiotelevisione svizzera e vede come protagonista l’attrice Kasia Smutniak; l’attrice che lo scorso agosto al Locarno Film Festival ha ricevuto il prestigioso riconoscimento Leopard Club Award. In programmazione troviamo poi in prima assoluta L’Afrique des femmes del locarnese Mohammed Soudani. Girato in Costa D’Avorio era stato presentato due anni fa a Locarno fra i “progetti sospesi” della sezione “The Films after Tomorrow” vede la produzione postuma della compianta Tiziana Soudani, per la produzione di Amka Films Productions e RSI Radiotelevisione svizzera in coproduzione con Nikady's Production e Pro-Human Equality. La pellicola racconta un viaggio alla scoperta di un continente che ha preso risolutamente la via dell'integrazione nell'economia mondiale. In un viaggio lontano dal Ticino ci porta infine anche il documentario Sognando un’isola del regista ticinese Andrea Pellerani per la produzione di Amka Films Productions. Girato sull’ isola giapponese di Ikeshima, è un viaggio onirico e una riflessione sul nostro rapporto con il pianeta ma anche sull'isolamento sociale e la solitudine.

 

 

 

PRESENTAZIONE DEL FONDO A SOSTEGNO DELLA LINGUA ITALIANA NEL CINEMA SVIZZERO

 

Le 57esime Giornate cinematografiche di Soletta saranno anche occasione per la Ticino Film Commission per presentare il nuovo Fondo a sostegno della lingua italiana nel cinema svizzero. Il fondo viene inaugurato proprio in occasione delle Giornate di Soletta ed è costituito da incentivi per lo sviluppo, la traduzione e la distribuzione. Pensato per i film girati integralmente o in parte in lingua italiana su tutto il territorio svizzero, il fondo si prefigge di migliorare lo scambio di cultura cinematografica in Svizzera e di facilitare il finanziamento di film legati al territorio e la cultura della Svizzera italiana.

 

L’evento di presentazione del fondo si terrà:

Giovedì 20.01.2022 presso Uferbau, Ritterquai 8, 4500 Solothurn dalle ore 16.00 alle ore 17.00.

 

Relatori

Niccolò Castelli, Direttore Ticino Film Commission 
Denis Rabaglia, Presidente del Consiglio d’Amministrazione Société suisse des auteurs

 

Con la collaborazione di SSASUISSEIMAGE RSI Radiotelevisione svizzera.

 

Immagine: “Das Maddock Manifest” di Dimitri Stapfer

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