Ticino Film Commission
15.09.2026 . Attualità

Il desiderio di essere inutile – Hugo a Venezia in prima mondiale alla Mostra del Cinema

Il nuovo documentario di Stefano Knuchel, prodotto da Fiumi Film, conclude un progetto lungo vent'anni dedicato a Hugo Pratt.

 

Da sinistra: Alberto Barbera (direttore artistico della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia), Vittoria Fiumi (produttrice), Stefano Knuchel (regista), Patrizia Zanotti (Cong SA – Hugo Pratt Art Properties), Pietrangelo Buttafuoco (presidente della Fondazione La Biennale di Venezia), Fabrizio Paladini (giornalista), Marco Steiner (scrittore), Beatrice Fiorentino (direttrice artistica della Settimana Internazionale della Critica) e Gaia Furrer (direttrice artistica delle Giornate degli Autori).


Sabato 12 settembre, nell'ambito dell'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, si è tenuta la prima mondiale di Il desiderio di essere inutile – Hugo a Venezia, nuovo film di Stefano Knuchel prodotto da Fiumi Film e sostenuto anche dalla Ticino Film Commission.

Presentato come evento speciale, il documentario è stato accolto molto calorosamente dal pubblico in sala e ha già raccolto le prime recensioni della stampa specializzata, in Italia e in Svizzera.
 

La proiezione si è distinta anche per la sua formula. Il film è stato presentato alla presenza del direttore artistico della Mostra Alberto Barbera e del presidente della Fondazione La Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco, insieme a Beatrice Fiorentino, direttrice artistica della Settimana Internazionale della Critica, e a Gaia Furrer, direttrice artistica delle Giornate degli Autori, una convergenza fra le tre anime dell'appuntamento veneziano che la produzione indica come inedita.
 

Il film chiude un lavoro sviluppato nell'arco di vent'anni e composto da tre documentari, che attraversano altrettanti momenti e geografie fondamentali della vita e dell'immaginario di Hugo Pratt. La presentazione veneziana della trilogia anticipa idealmente le celebrazioni che nel 2027 accompagneranno il centenario della nascita del creatore di Corto Maltese.
 

Il film è stato presentato anche su diverse testate nei giorni della Mostra. In un'intervista dell'agenzia Keystone-ATS pubblicata su blue News, il regista ticinese si è soffermato sul legame di Pratt con la Svizzera, dove il fumettista trascorse gli ultimi anni a Grandvaux, e sull'acqua come filo rosso del documentario, resa con «una poetica dell'immagine che coglie varie sfumature». Su FilmTv, il film viene descritto come l'ultimo capitolo di un viaggio che «non vuole ricostruire una biografia, ma avvicinarsi all'origine di un immaginario». Anche la testata statunitense Variety ha intervistato Knuchel, ricordando che il documentario si fonda su registrazioni inedite delle conversazioni tra Pratt e il suo biografo Dominique Petitfaux.

L'uscita nelle sale svizzere è prevista per la prima metà del 2027. Sono in corso contatti per il percorso internazionale del film, sia nel circuito dei festival sia sul piano distributivo.

 

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