Ticino Film Commission
14.12.2022 . Produzioni

Al via la post-produzione di “Lonely”, il nuovo documentario di Michele Pennetta

Parte della post-produzione del nuovo film documentario del regista italiano Michele Pennetta si sta svolgendo in Ticino. Diversi anche i professionisti ticinesi coinvolti nella produzione.

Siamo lieti di poter segnalare che parte della post-produzione del nuovo film documentario di Michele Pennetta, regista di origine italiana formatosi alla Scuola Cantonale d'Arte di Losanna e Ginevra, autore tra gli altri del documentario di successo internazionale "Il mio corpo" (2020), si sta svolgendo in Ticino presso la Pic Film di Manno.

 

Il progetto, scritto dallo stesso Pennetta insieme a Giulia Moriggi, è il risultato di una coproduzione internazionale tra la casa di produzione ginevrina Close up Films, la RSI Radiotelevisione svizzera, Indyca Films (Italia), Rai Cinema (Italia) e ARTE (Francia). Le riprese si sono svolte prevalentemente in Italia, nella regione di Como con alcune tappe in Ticino per le scene girate nel Mendrisiotto, vicino alla frontiera, con il supporto della Ticino Film Commission.

Diversi i professionisti ticinesi coinvolti sia nelle riprese che nella post-produzione. Il montaggio del suono è infatti affidato al ticinese Riccardo Studer. Fanno parte della troupe anche il tecnico del suono locale Edgar Iacolenna e l'assistente alla macchina da presa Mariangela Marletta. Infine, la composizione musicale di una scena del documentario sarà curata dalla band ticinese Peter Kernel, un duo noto nella scena rock indipendente europea, composto dalla cantante canadese Barbara Lehnhoff e dal chitarrista ticinese Aris Bassetti. Nel documentario sono presenti anche alcuni brani della stessa band e di Camilla Sparksss (progetto solista di Barbara Lehnhoff).

 

"Lonely" è un racconto di formazione dove troviamo i due protagonisti, Federico e Precious, alla ricerca di un proprio posto nel mondo, in un precario equilibrio tra la vita reale, già difficile e limitata, e il sogno.

 

 

Sinossi

Nella provincia di Como alla frontiera con il Cantone Ticino vivono Federico e Preciuos, due adolescenti costretti a fare i conti con le proprie paure e fragilità: il cuore di Federico non funziona come dovrebbe e deve confrontarsi con i propri limiti; Preciuos nel conflitto con sua madre è costretta a un’indipendenza precoce e dolorosa. Entrambi trovano nella musica uno strumento per esprimersi e sostenersi a vicenda. L’inseguimento di un sogno comune si scontrerà con la cruda realtà, che catapulterà Federico e Preciuos ad abbandonare la loro adolescenza.

 

 

Note del regista

Fin dai miei primi tre documentari, il mio lavoro cinematografico si è incentrato sull’osservazione e lo studio di persone che sembrano non poter fare altro che sopravvivere, escluse da un sistema che vorrebbe sotto stessero alle sue regole. “Lonely” è una continuazione della riflessione iniziata nei lavori precedenti. Negli interstizi del continente europeo, così ben controllato e regolato, si insinuano zone d'ombra, debolezze del sistema, dove sopravvivono le persone più marginali. Alle frontiere geografiche si sovrappongono altri limiti, simbolici e invisibili, molto più invalicabili, che non fanno che accentuare le disparità. Ciò che mi ha toccato nell’incontro con questi ragazzi è la consapevolezza di trovarmi di fronte a adolescenti già chiusi nell'angoscia di un futuro limitato, ma che tuttavia cercano di restare a galla, così come nei miei film precedenti ho raccontato giovani che cercano di capire che tipo di adulto vogliono diventare in una continua lotta per la sopravvivenza. Questa volta ho concentrato la narrazione esclusivamente sugli adolescenti. Gli adulti saranno presenti solo come silouhettes. Secondo me è così che appaiono spesso nella percezione dei giovani: figure vaghe, lontane dalla loro realtà e molto spesso, a differenza loro, devitalizzate. Il documentario, il reale, è sempre stato il punto di partenza del mio lavoro cinematografico. Attraverso “Lonely”, voglio fare luce su personaggi marginali che sopravvivono nell'ombra. Sono ragazzi nel mezzo: tra due mondi ma anche tra due vite, una reale, difficile e già limitata, e l'altra sognata, necessariamente migliore e più facile. Questo documentario rende onore a queste esistenze alle quali, ancor prima di spiccare il volo, la vita ha già tarpato le ali.

 

 

Il regista

Nato a Varese nel 1984 ha frequentato la Scuola Cantonale d'Arte di Losanna e Ginevra (ECAL - HEAD) e ha ottenuto un Master in regia cinematografica. Il suo film di diploma, I CANI ABBAIANO (2010), è stato selezionato in diversi festival internazionali, tra cui il Cinéma du Réel di Parigi e il Torino Film Festival, mentre 'A IUCATA (2013) è stato presentato a Locarno nella sezione Pardi di Domani. Il suo legame con il Locarno Film Festival di Locarno continua con PESCATORI DI CORPI (2016), il suo primo lungometraggio in concorso internazionale ai Cineasti del Presente. La prima internazionale del documentario IL MIO CORPO (2020) ha avuto luogo al Festival di Cannes. IL MIO CORPO è stato acclamato dalla stampa e dalla critica internazionale ed è uscito nei cinema europei nella primavera del 2021.

 

 

La produzione:

Close Up Films è una casa di produzione indipendente con sede a Ginevra che, senza limiti di genere, ha prodotto una vasta gamma di progetti, tra cui fiction, documentari e serie TV.  Lavorando sia con nuovi talenti promettenti che con autori affermati, la casa di produzione ginevrina aspira a raggiungere un vasto pubblico con progetti stimolanti sia nella forma che nel contenuto. 

 

 

Lonely è un documentario prodotto da Close Up Films (Ginevra) in coproduzione con RSI Radiotelevisione svizzera, Indyca Films (Italia), Rai Cinema (Italia) e ARTE (Francia) e con il sostegno della Ticino Film Commission.

 

 

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