Che sia per regia, produzione, interpreti oppure location, anche quest’anno alle Giornate cinematografiche di Soletta, il principale appuntamento dedicato al cinema elvetico, non mancano film legati a vario titolo alla Svizzera italiana. Ne proponiamo una panoramica a cominciare da quelli sostenuti dalla Ticino Film Commission.
Film sostenuti dalla Ticino Film Commission
In prima mondiale a Soletta Becaària, il nuovo film del regista bellinzonese Erik Bernasconi. Tratto dal romanzo di Giorgio Genetelli (Gabriele Capelli Editore), il lungometraggio racconta una storia di formazione ambientata nel Ticino degli anni Settanta ed è stato girato in Vallemaggia dopo l’alluvione dell’estate 2024. Sostenuto dalla Ticino Film Commission e in competizione per il Prix du Public, Becaària è prodotto da Cinédokké di Savosa con la basilese Cinework, RSI, SRG SSR e Arte.
In prima svizzera verranno proposti Nessuno vi farà del male del regista ticinese Dino Hodic (Fiumi Film, RSI) in competizione per il premio Visioni ed Elisa del regista italiano Leonardo Di Costanzo, girato anche nel Mendrisiotto (tempesta, Amka Films e RSI). In prima assoluta il cortometraggio Disco D(e)ad di Lilly Di Rosa, prodotto dal CISA – Conservatorio internazionale di scienze audiovisive di Locarno, è in lizza nella competizione Talente.
Fra le proposte non in prima visione, a Soletta passeranno il documentario La leggerezza sommersa di Fulvio Mariani (Iceberg Films, RSI, SRG SSR), Mein Freund Barry di Markus Welter girato in parte in Ticino (Atlantis Pictures, MMC Zodiac) e Più grande del cielo di Valerio Jalongo (Aura Film, Ameuropa, RSI, RAI Cinema, SRG SSR), sostenuti anch’essi dalla Ticino Film Commission.
Altri film legati a vario titolo alla Svizzera italiana
Oltre a quelli direttamente sostenuti dalla TFC, nel programma di Soletta figurano diversi altri film legati Svizzera italiana, a cominciare dal documentario del ticinese Domenico Lucchini in prima assoluta Memorie di un medico di montagna, prodotto da Ventura Film con RSI e girato nel Grigioni italiano. Prima assoluta anche per Mother Yamuna del ticinese Vito Robbiani, prodotto da MediaTree di Savosa con RSI mentre in prima svizzera si potrà vedere Il fantasma che è in me di Michael Beltrami, prodotto da e-motionfilms di Losone con RSI. Il film è stato sostenuto anche attraverso il PLI, Fondo per la Promozione della lingua italiana nel cinema svizzero.
Nella sezione «Histoires» si potranno vedere due film del ticinese Edo Bertoglio: Face Addict (Amka Films, RSI, 2005) e, in prima mondiale, la versione restaurata di Downtown 81, (Stati Uniti, 2000). Nel programma di Soletta trovano poi spazio anche Die Verkosterinnen (Le assaggiatrici, IT/CH,BE, 2025), ultimo film del regista italiano di origini ticinesi Silvio Soldini; I figli di Icaro di Daniel Jonas Kemény, prodotto da Cinédokké di Savosa con RSI; Il canto del respiro della ticinese Simona Canonica (Amka Films, Redibis Film, RSI); Mary Anning e il cortometraggio Ex – Tract di Marcel Barelli, regista d’animazione ticinese attivo nella Svizzera romanda. Ha alcune protagoniste ticinesi ed è stato girato in piccola parte anche nel nostro cantone il documentario Trop Chaud – Klimaseniorinnen vs Switzerland di Benjamin Weiss (sostenuto anche attraverso il PLI per la creazione dei sottotitoli); Von dem, was bleibt di Lisa Blatter vede nel ruolo principale l’attrice leventinese Carla Jury; Melodie di Anka Schmid è stato girato anche in Ticino; Game Over – der Fall der Credit Suisse di Simon Helbling raccoglie fra le diverse testimonianze anche quella dell’avvocato ed ex magistrato ticinese Paolo Bernasconi e Camp d’été di Mateo Ybarra ha per protagonisti scout da tutto il Paese e fra questi anche giovani provenienti dalla Svizzera italiana. È prodotto da RSI il documentario Le dernier loup di Matteo Born e Girls & Gods di Arsh T. Riahi e Verena Soltiz vede anche la ticinese Amka e RSI fra i co-produttori. Come curiosità segnaliamo Noyeux Joël, il cui regista Filippo Filliger è cresciuto tra la Svizzera italiana e quella francese e il film sperimentale del 1978 Julie from Ohio della regista Isa Hesse-Rabinovitch per lungo tempo residente in Ticino.
Oltre ai già citati Disco D(e)ad e Ex -Tract, infine, tra i cortometraggi presenti a Soletta figurano Cherubs, esordio alla regia dell’attrice Anna Pieri e del direttore della fotografia ticinese Pietro Zuercher (Cinédokké, Orisono e RSI); What if We Were Happy? di Julie-Yara Atz (Cinédokké, RSI) in prima nazionale; Manual of Self Destruction della regista attiva in Ticino Elisa Baccolo, la produzione del CISA Tusen Toner del ticinese Francesco Poloni nella competizione Talente; Grinfie di Elia Fonti con l’attore luganese Kevin Blaser e infine Mutante di Carmen Jacquier la cui colonna sonora è firmata dal duo ticinese Palme Cadelli.
