La Città di Lugano - in collaborazione con Casa della Letteratura per la Svizzera italiana, il Gruppo Regia e sceneggiatura della Svizzera Italiana, la Ticino Film Commission, Castellinaria Festival del cinema giovane, il Locarno Film Festival e l’Ufficio del sostegno alla cultura del Cantone Ticino - ha assegnato anche quest’anno tre residenze per progetti di sceneggiatura presso Casa Pantrovà a Carona.
Le proposte che hanno convinto la giuria sono quelle dei ticinesi Diego Benzoni, Samuela Lepori e Anna Simonetti. La giuria - composta da Erik Bernasconi (Gruppo Regia e sceneggiatura della Svizzera Italiana), Laura Brenni (Divisione cultura Città di Lugano), Jacopo Greppi (Castellinaria Festival del Cinema giovane), Maura Käppeli (DECS-Ufficio del sostegno alla cultura del Cantone Ticino), Daniela Persico (Locarno Film Festival), Milena Stokar (Ticino Film Commission) e Mara Travella (Casa della Letteratura per la Svizzera italiana) - ha scelto all'unanimità i progettti con le seguenti motivazioni:
Diego Benzoni – San Domino
Con il progetto San Domino, Diego Benzoni propone un cortometraggio di finzione ispirato alla storia reale del confino degli omosessuali imposto dal regime fascista sull’isola di San Domino, nelle isole Tremiti. L’intenzione dell’autore è quella di concentrarsi sulle rappresentazioni teatrali che i confinanti organizzavano sull’isola quale gesto di resistenza e affermazione identitaria. La giuria ha ritenuto importante dare voce ad una storia dimenticata, una testimonianza sensibile e incentrata sull’umano e sulla sua capacità di resilienza, che parla anche a un pubblico di giovani adulti. Per questa ragione è il suo progetto a ricevere la borsa dedicata ai creatori di Casa Pantrovà Lisa Tetzner e Kurt Kläber.
Samuela Lepori – L’ultima estate sull’alpe
L’ultima estate sull’alpe è un progetto di lungometraggio liberamente ispirato a La grande peur dans la montagne dello scrittore svizzero Charles Ferdinand Ramuz del 1926. Il progetto traspone la storia di Ramuz nel contesto ticinese della Valle Bavona e del ghiacciaio del Basodino. Il film è incentrato sul tema della paura, sul rapporto tra valle e alpe e di come gli abitanti di queste due realtà interagiscono. Il tutto in un crescente clima di sospetto e terrore legato ad una misteriosa malattia. Il paesaggio montano, lontano dagli stereotipi bucolici, è qui testimone indifferente e austero delle miserie umane. L’idea di Samuela Lepori, pur essendo ad uno stadio iniziale, ha convinto la giuria per il grande potenziale visivo e suggestivo.
Anna Simonetti – Ouro Preto
Un progetto ambizioso quello di Anna Simonetti, che racconta dell’emigrazione di una donna dal Ticino al Brasile alla ricerca dell’oro durante la prima ondata di migrazione ticinese (1869). L’originalità del progetto di Simonetti è data dal voler porre al centro dei propri assi narrativi il metallo prezioso attorno al quale gli esseri umani hanno costruito un sistema di valori, di regole e concetti che sono oggi parte costituente della nostra società. La giuria è stata convinta dalla lettura di una storia di migrazione femminile che, grazie alla prospettiva dell’oro, pone una riflessione sulla nostra contemporaneità e sulla costituzione della società occidentale.
Anche quest’anno uno dei progetti vincitori è stato selezionato per la Locarno Residency. Sarà quindi Anna Simonetti con Ouro Preto ad avere la possibilità di presentare, durante il Locarno Film Festival, la sua proposta a una giuria composta da tre personalità dell’industria cinematografica. Questa sceglierà tra i progetti presentati i migliori tre – due internazionali e uno svizzero – che avranno la possibilità di proseguire con un percorso di tutoraggio in più sessioni organizzate online e in presenza sull’arco di un anno. Il progetto San Domino di Diego Benzoni è stato invece scelto per essere presente al prossimo Castellinaria Festival del cinema giovane. La giuria ha ritenuto che la sua opera, oltre ad avere una valenza storica, sia un’importante testimonianza legata alla costituzione dell’identità e alla resilienza di una comunità di fronte alla repressione dell’estremismo, tematiche quindi fondamentali e vicine a un pubblico di giovani adulti.
Per la prima volta dalla creazione delle residenze a Casa Pantrovà nel 2021, il periodo di soggiorno a Carona non coincide con le date del Locarno Film Festival. Infatti, grazie anche all’esperienza degli anni passati, si è ritenuto utile anticipare di un mese il soggiorno, quindi dal 5 luglio al 2 agosto, per permettere alle/ai residenti una maggiore continuità lavorativa e la possibilità di affinare i rispettivi progetti proprio in vista della kermesse cinematografica di agosto e dei numerosi appuntamenti per professioniste/i che vengono organizzati per questa occasione.
Anche quest’anno verrà organizzato un momento di incontro per poter condividere l’esperienza in corso tra ospiti, operatori culturali e cittadinanza.
